In che modo l’immunosoppressione condiziona le bovine?

Tutti gli allevatori di bovine da latte sono consapevoli del fatto che nelle prime settimane dopo il parto le vacche sono più vulnerabili e hanno un maggior rischio di contrarre malattie. I motivi non sono però ampiamente conosciuti. Nel periodo critico intorno al parto il sistema immunitario dell’animale è sotto stress e ciò comporta una riduzione della resistenza alle infezioni

[+] Il sistema immunitario: l’autodifesa della bovina

 Il sistema immunitario è il sistema che naturalmente protegge l’intero organismo dalle infezioni. Il sistema immunitario è essenziale per la vita, perché protegge da invasori esterni come batteri, virus e parassiti. La protezione dell’organismo. La protezione dell’organismo viene coordinata da due rami distinti, ma interconnessi, del sistema immunitario:

[+] Il sistema immunitario innato: la prima linea di difesa

Questo rappresenta la prima linea importante di difesa attiva contro i patogeni invasori.

Il sistema immunitario innato presenta le seguenti caratteristiche:

- È il primo ad entrare in azione, ovvero agisce nel giro di pochi minuti od ore;

- Agisce indistintamente verso tutti i patogeni in maniera aspecifica;

- Non ha memoria immunitaria;

- è basato sull’azione dei Fagociti: Neutrofili e Macrofagi, ovvero cellule che hanno il compito di inglobare e distruggere i patogeni.

Un sistema immunitario innato adeguatamente funzionante è essenziale: la capacità dei neutrofili di rispondere ai primi segni di un’invasione batterica è vitale nel prevenire nuove infezioni.

[+] Sistema Immunitario Acquisito: risposta mirata.

L'immunità acquisita permette di conservare una “memoria” all’interno dell’organismo che, a sua volta, “si ricorda” di una precedente infezione. A differenza del sistema immunitario innato, agisce contro un microrganismo specifico.

 

Le caratteristiche principali del sistema immunitario acquisito sono:

- richiede diversi giorni per la sua attivazione;

- elabora una risposta specifica verso ogni singolo patogeno;

- è dotato del meccanismo della memoria che da tempo viene sfruttato mediante l’uso dei vaccini;

- gli effettori della risposta acquisita sono i linfociti Te B che possono distruggere direttamente le cellule o produrre anticorpi.

Sono proprio gli anticorpi (chiamati anche Immunoglobuline) il componente più importante del Colostro: questo è il metodo che usa la natura per proteggere il vitello neonato contro le malattie fino a quando non sarà in grado di combatterle autonomamente7.

[+] Perché le vacche fresche sono più vulnerabili?

Nei giorni “The Vital 90™ Days”, alcuni componenti (neutrofili) del sistema immunitario bovino scendono al di sotto del livello di normalità.

Numerosi fattori, durante il periodo di transizione, contribuiscono all’immunosoppressione2:

· Il cortisolo, l’ormone dello stress, è elevato durante il parto. Altri fattori ambientali stressanti possono aumentare ulteriormente i livelli di cortisolo. Tale aumento ha un effetto negativo sulla capacità dei neutrofili di migrare verso la sede d'infezione.

· Corpi chetonici e acidi grassi non esterificati (NEFA). Livelli elevati di corpi chetonici, sostanze comunemente associate a un bilancio energetico negativo, hanno un impatto negativo sull’attività e sulla migrazione dei leucociti.

· Il calcio è un componente essenziale per l’attivazione e la migrazione dei leucociti verso la sede d’infezione.

Mastite

Secondo le ricerche condotte, dal 25% (pluripare) al 39% (primipare) dei casi di mastite clinica si verifica durante il 1º mese dopo il parto. L’immunosoppressione nel periodo del periparto è uno dei motivi per cui un numero così elevato di bovine viene colpito in questo periodo.

Ritenzione placentare

I neutrofili svolgono un ruolo importante nella rimozione della placenta e una minore attività dei neutrofili è stata dimostrata negli animali con ritenzione placentare5.

La metrite è l’infiammazione dell’utero. La metrite può comparire nelle bovine immunocompromesse, che non sono in grado di sviluppare una forte difesa contro i batteri invasori dopo il parto3.

[+] Bibliografia

1. J.C. Detilleux et al., (1994), Study of immunological dysfunction in periparturient Holstein cattle selected for high and average milk production, Veterinary Immunology and Immunopathology, 44, 251-267.

2. Mulligan F.J. et al., (2008), Production diseases of the transition cow, The Veterinary Journal, 176, 3 -9.

3. Sordillo L.M., (2005), Factors affecting mammary gland immunity and mastitis susceptibility. Livestock Production Science, 98, 89 -99.

4. Hammon D.S. et al,(2006), Neutrophil function and energy status in Holstein cows with uterine health disorders, Veterinary Immunology and Immunopathology, 113, 21 -29.

5. Kimura K., Goff J.P., Kehrli M.E., (2002), Decreased neutrophil function as a cause of retained placenta in dairy cattle, Journal of Dairy Science, 85 (3), 544 -550.

6. Miltenburg J.D., (1996), Incidence of clinical mastitis in a random sample of dairy herds in the southern Netherlands, Veterinary Record, 139 (9), 204-7.

7. Abul K. Abbas Cellular and Molecular Immunology. 7th Addition C 2012 Elsevier Inc.

 

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