L’immunosoppressione rende la bovina vulnerabile alle infezioni

Durante i giorni “The Vital 90TM Days”, il periodo tra l’asciutta e un mese dopo il parto, quasi tutte le bovine da latte presentano un certo grado di compromissione del sistema immunitario. Nel periodo intorno al parto si verifica una riduzione del numero e dell’attività dei neutrofili, le cellule che rappresentano la prima linea di difesa contro le infezioni, anche del 40%. Tale riduzione aumenta la vulnerabilità delle vacche fresche nei confronti delle comuni malattie della transizione quali mastite3, metrite4 e ritenzione placentare5.

[+] Che cosa causa l’immunosoppressione1?

· Lo stress influenza il sistema immunitario dell’animale, che diventa meno efficace nella lotta contro le malattie. Lo stress può essere causato da condizioni come un’elevata densità di animali, cambiamenti di gruppo o di recinto o accesso limitato a cibo e acqua.

· Stato nutrizionale . Nelle prime settimane dopo il parto le bovine sono particolarmente a rischio di sviluppare un bilancio energetico negativo, avere livelli elevati di corpi chetonici e livelli bassi di calcio nel sangue, fattori che impattano il sistema immunitario dell’animale.

Il bilancio energetico negativo indicato da livelli elevati di corpi chetonici e di acidi grassi non esterificati (NEFA) nel sangue, influenza la funzionalità dei neutrofili riducendone la fagocitosi, ovvero la capacità di inglobare i batteri che invadono l’organismo2.

Gli animali con bassi livelli di calcio (ipocalcemia puerperale) sono a maggior rischio di contrarre malattie infettive, poiché il calcio svolge un ruolo critico nell’attivazione delle cellule immunitarie e nella loro migrazione verso la sede dell'infezione6.

[+] Come valutare le malattie associate all’immunosoppressione e ridurre il rischio dei fattori stressanti

Esistono diversi modi per ridurre l’impatto dell’immunosoppressione. Alcune decisioni sono a breve termine e richiedono un investimento in termini di tempo o organizzazione, mentre altre sono a lungo termine e possono richiedere un investimento economico. In ogni caso, tutte le decisione si basano sui dati e sull’analisi dei rischi.

FASE 1: MONITORAGGIO DELLE MALATTIE

Il valore del monitoraggio delle malattie risiede nella possibilità di identificare precocemente i problemi per porvi rimedio. L’identificazione e la registrazione periodica sono essenziali per prendere decisioni gestionali migliori e a maggiore impatto per il singolo animale, la mandria e l’intero allevamento.

Grazie all'utilizzo di un semplice foglio di calcolo Elanco per il monitoraggio delle patologie nel periodo post parto, è possibile ottenere informazioni sull’impatto dell’immunosoppressione nel proprio allevamento.

 

FASE 2: IDENTIFICAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO

Un’analisi sul campo strutturata e basata su dati scientifici serve a valutare i fattori di rischio e i fattori stressanti nonché a prioritizzare e scegliere le misure correttive da intraprendere.

Rivolgersi al proprio veterinario per ottenere informazioni sulla Healthy Start Checklist, una semplice scheda concepita per valutare i rischi relativi all'allevamento.

È altresì possibile effettuare questa valutazione insieme al veterinario utilizzando il Risk Assessment Tool digitale, un'app appositamente sviluppata per il periodo della transizione (dalla fase di asciutta avanzata alle prime settimane dopo il parto).

FASE 3: RISOLUZIONE DEL PROBLEMA

Strumenti come questi possono contribuire a identificare i fattori di rischio e a indicare la necessità di un intervento riguardo la gestione dell’allevamento, i programmi sanitari preventivi e l’alimentazione.

Esempi:

· Gestione dell’alimentazione. Le migliori pratiche includono l’accesso facilitato all’acqua di abbeverata e una razione di alta qualità adatta alle esigenze degli animali in transizione. Considerare la possibilità di aggiungere integratori alimentari, quali oligoelementi (ad es., vit. E, Selenio) a supporto della funzione immunitaria degli animali.

· Riduzione dello stress. Considerare la possibilità di predisporre un apposito box parto tranquillo e pulito. Esaminare con occhio critico i cambiamenti di gruppo, la densità degli animali, la ventilazione, la qualità della lettiera, lo stress da caldo e l’accesso ad acqua e cibo

· Gestione sanitaria preventiva. Il taglio periodico degli unghioni, i bagni podali, le misure igieniche e i programmi di controllo della mastite consentono di ridurre l’incidenza delle malattie e la diffusione di patogeni nocivi.  I trattamenti antiparassitari e le vaccinazioni aiutano a prevenire le malattie (ad es., malattie dell’apparato respiratorio, riproduttivo, digerente).

LA PREVENZIONE È ESSENZIALE

Le misure gestionali preventive servono a migliorare la funzione immunitaria e il bilancio energetico delle vacche, riducendo il rischio di malattie e donando all’allevatore tranquillità nella sua attività quotidiana.

Attività a supporto della funzione immunitaria e del bilancio energetico sono essenziali nella gestione delle bovine da latte nei giorni "The Vital 90™ Days". Si consiglia di collaborare con il veterinario per il monitoraggio delle malattie e la valutazione dei rischi.

È importante discutere con il veterinario eventuali soluzioni che si possono implementare per monitorare gli indicatori di malattia e identificare i fattori di rischio del bilancio energetico negativo e dell’immunosoppressione.

 

[+] Bibliografia

1.Kerli M.E., Kimura K.K., Goff J.P., Stabel J.R., Nonnecke B.J. “Immunological dysfunction in periparturient cows. What role does it play in postpartum infectious diseases?” AABP conference proceedings. American Association of Bovine Practitioners, 1999. 1-10.

2 Grinberg N., Elazar S., Rosenshine I., Shpigel N.Y., (2008), β-Hydroxybutyrate Abrogates Formation of Bovine Neutrophil Extracellular Traps and Bactericidal Activity against Mammary Pathogenic Escherichia coli, Infection and Immunity, 76, 2802-2807.

3.Sordillo LM, Factors affecting mammary gland immunity and mastitis susceptibility. Livestock Production Science2005; 98: 89-99

4.Hammon DS, et al, Neutrophil, function and energy status in Holstein cows with uterine health disorders. Veterinary immunology and immunopathology 2006; 113: 21-29.

5.Kimura K, Goff JP, Kehrli ME, Decreased neutrophil function as a cause of retained placenta in dairy cattle. Journal Dairy Science 2002; 85 (3): 544-550.

6 Bisinotto, RS; Greco, LF; Ribeiro, ES; Martinez, N; Lima, FS; Staples, CR; Tatcher, CR; Santos, JEP Influences of nutrition and metabolism on fertility of dairy cows Info: Journal of Animal Reproduction 2012; 9: 260-272.

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